<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Traduzioniamoci</title>
	<atom:link href="http://www.traduzionechiara.it/blog/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.traduzionechiara.it/blog</link>
	<description>Traduzione e dintorni...</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 16:04:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Compatibilità:Trados 8 e MS Office 2010</title>
		<link>http://www.traduzionechiara.it/blog/compatibilitatrados-8-e-ms-office-2010.html</link>
		<comments>http://www.traduzionechiara.it/blog/compatibilitatrados-8-e-ms-office-2010.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 16:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zchicca</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAT]]></category>
		<category><![CDATA[Barra di Trados]]></category>
		<category><![CDATA[Trados Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Word 2010]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.traduzionechiara.it/blog/?p=217</guid>
		<description><![CDATA[Nonostante SDL Trados Studio sia presente sul mercato già da diversi anni, ancora molte agenzie utilizzano e richiedono ai propri traduttori di utilizzare il vecchio SDL Trados, in particolare il noto Workbench; come tutti sappiamo, il programma Workbench richiede l&#8217;utilizzo di MS Word. Tuttavia per chi vuole stare al passo coi tempi, l&#8217;aggiornamento a nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante <a href="http://www.sdl.com/en/language-technology/products/translation-memory/sdl-trados-studio/default.asp" target="_blank">SDL Trados Studio</a> sia presente sul mercato già da diversi anni, ancora molte agenzie utilizzano e richiedono ai propri traduttori di utilizzare il vecchio SDL Trados, in particolare il noto Workbench; come tutti sappiamo, il programma Workbench richiede l&#8217;utilizzo di<a href="http://office.microsoft.com/it-it/word/" target="_blank"> MS Word</a>. Tuttavia per chi vuole stare al passo coi tempi, l&#8217;aggiornamento a nuove versioni di Office con nuove funzionalità e formati (.docx ad esempio) è automatico; chi come me non intende installare versioni diverse dello stesso programma (ad esempio Office 2003 e 2010) deve porsi il problema della compatibilità.<br />
<span id="more-217"></span><br />
Dal blog del rivenditore <a href="http://blog.trados.vertere.net" target="_blank">Vertere</a>:<br />
<em>&#8220;Se si installa SDL Trados 2007 Suite su un PC sul quale è installato Office 2010, la versione SDL Trados 2007 Suite funzionerà correttamente, ma non aprirà né gestirà nessun file creato<br />
con Office 2010.&#8221;</em></p>
<p>Quindi nessun problema per i normali file .doc ma attenzione ai file .docx. Personalmente ho usato senza problemi il Workbench anche su questi file; al momento del cleanup però si reso necessario utilizzare la macro di Word tw4winClean.Main (pulisce il file ma non salva i segmenti in memoria), perché il normale cleanup purtroppo non funziona. I file .docx possono essere comunque tradotti con TagEditor, senza dover necessariamente ricorrere a Studio.</p>
<p>Segnalo infine che per visualizzare la barra di Trados in Word 2010 bisogna copiare il modello nella cartella startup di Word:<br />
C:\Users\[tuo nome utente]\AppData\Roaming\Microsoft\Word\STARTUP</p>
<p>Buon Lavoro!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.traduzionechiara.it/blog/compatibilitatrados-8-e-ms-office-2010.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuova grafica per il blog</title>
		<link>http://www.traduzionechiara.it/blog/nuova-grafica-per-il-blog.html</link>
		<comments>http://www.traduzionechiara.it/blog/nuova-grafica-per-il-blog.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:18:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zchicca</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[Layout]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.traduzionechiara.it/blog/?p=201</guid>
		<description><![CDATA[Molto deve ancora essere sistemato ma, come vedete, da oggi il blog ha cambiato grafica. Le novità però non finiscono qui, perché la grafica del blog verrà a breve estesa anche al sito. E infatti, è proprio TraduzioneChiara che subirà un bel restyling, dato che l&#8217;ultima grafica risale ben al 2007! Quindi Stay Tuned per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto deve ancora essere sistemato ma, come vedete, da oggi il blog ha cambiato grafica. Le novità però non finiscono qui, perché la grafica del blog verrà a breve estesa anche al <a title="TraduzioneChiara" href="http://www.traduzionechiara.it" target="_blank">sito</a>. E infatti, è proprio TraduzioneChiara che subirà un bel restyling, dato che l&#8217;ultima grafica risale ben al 2007!</p>
<p>Quindi <em>Stay Tuned</em> per la nuova grafica del sito e un aggiornamento più frequente del blog!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.traduzionechiara.it/blog/nuova-grafica-per-il-blog.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Migrare da SDL Trados 2007 a Trados Studio &#8211; Intro</title>
		<link>http://www.traduzionechiara.it/blog/migrare-da-sdl-trados-2007-a-trados-studio-intro.html</link>
		<comments>http://www.traduzionechiara.it/blog/migrare-da-sdl-trados-2007-a-trados-studio-intro.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 May 2011 12:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zchicca</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAT]]></category>
		<category><![CDATA[Trados Studio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.traduzionechiara.it/blog/?p=163</guid>
		<description><![CDATA[Dopo mesi di intenso lavoro, finalmente trovo il tempo per dedicarmi alla migrazione da SDL Trados al nuovo (ormai non troppo) Trados Studio. In realtà solo ora comincio a sentire la necessità di dedicarmi a questo strumento, visto che inizia ad essere richiesto dai primi clienti. Quindi come si parte? Nell&#8217;uso immediato ho imparato ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="SDL Trados Studio" src="http://translation-blog.trustedtranslations.com/wp-content/uploads/ts2009.jpg" alt="SDL Trados Studio" width="200" height="200" />Dopo mesi di intenso lavoro, finalmente trovo il tempo per dedicarmi alla migrazione da <a href="http://www.trados.com/en/sdl-trados/default.asp">SDL Trados </a>al <em>nuovo </em>(ormai non troppo) <a href="http://www.translationzone.com/en/landing/sdl-trados-studio-trial/default.asp">Trados Studio</a>. In realtà solo ora comincio a sentire la necessità di dedicarmi a questo strumento, visto che inizia ad essere richiesto dai primi clienti.</p>
<p>Quindi come si parte?<span id="more-163"></span><br />
Nell&#8217;uso immediato ho imparato ben (!!) quattro comandi che mi hanno permesso di gestire indenne i primi lavori.<br />
Premetto che ho scelto di utilizzare il nuovo profilo utente e non ricorrere al profilo come vecchio utente Trados e quindi sfruttando i vecchi shortcut.<br />
Se devo imparare uno strumento nuovo preferisco iniziare da zero..<br />
Ed ecco qui i miei 4 comandi per sopravvivere:</p>
<ul>
<li>CTRL + INVIO: per confermare il segmento</li>
<li>F3: per fare la concordance</li>
<li>CTRL ALT DOWN: per inserire i placeables</li>
<li>CTRL INS: per inserire il testo source nel target</li>
</ul>
<p>In questi primi lavori ho usato una memoria del cliente in modalità server based.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per configurare l&#8217;accesso a una memoria da server</span>:</p>
<p>menu: File &gt; Servers &gt; Add</p>
<p>poi va inserito l&#8217;indirizzo del server, la porta e user /password</p>
<p>e quindi OK e Close</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Prima di iniziare il lavoro</span>:</p>
<p>Project Settings &gt; Add &gt; Server-based Translation memory</p>
<p>e si seleziona la TM.</p>
<p>Per il momento, buon lavoro&#8230;io nel frattempo mi dedico all&#8217;esportazione della mia vecchia TM!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.traduzionechiara.it/blog/migrare-da-sdl-trados-2007-a-trados-studio-intro.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Illegale, illegittimo e illecito</title>
		<link>http://www.traduzionechiara.it/blog/illegale-illegittimo-e-illecito.html</link>
		<comments>http://www.traduzionechiara.it/blog/illegale-illegittimo-e-illecito.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 22:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zchicca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terminologia]]></category>
		<category><![CDATA[Illecito]]></category>
		<category><![CDATA[Illegale]]></category>
		<category><![CDATA[Illegittimo]]></category>
		<category><![CDATA[Traduzione giuridica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.traduzionechiara.it/blog/?p=153</guid>
		<description><![CDATA[Pochi giorni fa, alle prese con la revisione di uno statuto, mi sono imbattuta nel termine Illegal. Anche se la traduzione di questo termine può sembrare banale, il traduttore l&#8217;aveva reso, ovviamente per sbaglio, in tre modi diversi: illegale, illegittimo e illecito. Ecco quindi che è partita una ricerca delle differenze fra questi tre termini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fa, alle prese con la revisione di uno statuto, mi sono imbattuta nel termine <strong>Illegal</strong>.<br />
Anche se la traduzione di questo termine può sembrare banale, il traduttore l&#8217;aveva reso, ovviamente per sbaglio, in tre modi diversi: illegale, illegittimo e illecito.<br />
<img class="aligncenter" src="http://www.bibliomedia.ch/it/miscellanea/Legge.jpg" alt="Legge" /><br />
Ecco quindi che è partita una ricerca delle differenze fra questi tre termini, apparentemente molto simili ma con implicazioni molto diverse. <span id="more-153"></span><br />
Il termine illecito si discosta completamente dagli altri due: derivante dal latino <em>licere </em>(essere consentito), presume la necessità di una sanzione.<br />
Tra illegale e illegittimo invece la differenza è molto più sottile: il primo è legato ad una legge (quindi creata dall&#8217;uomo), il secondo ad un diritto (quindi in un certo senso naturale).<br />
In sostanza anche se un&#8217;azione appare illegale e illegittima non è detto (!!!) che sia illecita.<br />
Visto che i sistemi anglosassoni si basano su principi diversi (<em>case law</em>) solo il contesto può aiutarci a scegliere la traduzione giusta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.traduzionechiara.it/blog/illegale-illegittimo-e-illecito.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Irap e traduttori: che fare?</title>
		<link>http://www.traduzionechiara.it/blog/irap-e-traduttori-che-fare.html</link>
		<comments>http://www.traduzionechiara.it/blog/irap-e-traduttori-che-fare.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 13:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zchicca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Traduttori informati]]></category>
		<category><![CDATA[IRAP]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.traduzionechiara.it/blog/?p=147</guid>
		<description><![CDATA[Proprio in queste ore su Langit si sta nuovamente affrontando il tema dell&#8217;IRAP: dobbiamo davvero pagarlo noi traduttori? Secondo molti commercialisti &#8220;no&#8221; in quanto non ne esistono i presupposti dato non disponiamo di una &#8220;struttura organizzata&#8221; ma la scelta di non pagare l&#8217;IRAP deve essere necessariamente una scelta del contribuente; il commercialista deve ricevere una richiesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio in queste ore su <a href="http://www.vernondata.it/langit/">Langit</a> si sta nuovamente affrontando il tema dell&#8217;IRAP: dobbiamo davvero pagarlo noi traduttori?<br />
Secondo molti commercialisti &#8220;no&#8221; in quanto non ne esistono i presupposti dato non disponiamo di una &#8220;struttura organizzata&#8221; ma la scelta di non pagare l&#8217;IRAP deve essere necessariamente una scelta del contribuente; il commercialista deve ricevere una richiesta scritta in tal senso dal momento che l&#8217;IRAP è prevista da una legge dello Stato.<br />
<span id="more-147"></span><br />
Alcuni colleghi su Langit segnalano di aver richiesto il rimborso ma senza ottenerlo in pratica perché anche se la domanda è stata accolta, pare che sia necessario rivolgersi ad un avvocato per riottenere la somma versata.<br />
Altri hanno semplicemente deciso di non pagarla prendendo come base di esonero le ultime sentenze della Cassazione.<br />
C&#8217;è perfino chi ha compensato gli importi pagati in passato, ma nella sostanza la materia resta piuttosto incerta. Molto interessante è l&#8217;articolo di Paola Gatto <a href="http://www.the-checklist.org/blog/irap-e-professionista-autonomo/">IRAP e PROFESSIONISTA AUTONOMO: PAGARE O NON PAGARE… QUESTO E’ IL DILEMMA</a>. Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.traduzionechiara.it/blog/irap-e-traduttori-che-fare.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lascia l&#8217;agenzia o raddoppia il rischio&#8230;</title>
		<link>http://www.traduzionechiara.it/blog/lascia-lagenzia-o-raddoppia-il-rischio.html</link>
		<comments>http://www.traduzionechiara.it/blog/lascia-lagenzia-o-raddoppia-il-rischio.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 09:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zchicca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo traduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Pagamenti in ritardo]]></category>
		<category><![CDATA[Rischio d'impresa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.traduzionechiara.it/blog/?p=142</guid>
		<description><![CDATA[Dopo un periodo di lavoro molto intenso, ritorno a scrivere qualche pensiero sul nostro complicato ambiente di lavoro. Molti pensano che lavorare con le agenzie riduca il &#8220;rischio&#8221; ma spesso non è così, anzi il rischio &#8220;raddoppia&#8221;. Di recente mi è capitato proprio questo: un&#8217;agenzia con cui lavoro piuttosto saltuariamente e che paga (abbastanza) puntualmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un periodo di lavoro molto intenso, ritorno a scrivere qualche pensiero sul nostro complicato ambiente di lavoro.<br />
Molti pensano che lavorare con le agenzie riduca il &#8220;rischio&#8221; ma spesso non è così, anzi il rischio &#8220;raddoppia&#8221;.<br />
<span id="more-142"></span><br />
Di recente mi è capitato proprio questo: un&#8217;agenzia con cui lavoro piuttosto saltuariamente e che paga (abbastanza) puntualmente risponde così a un mio sollecito:</p>
<p><em>&#8220;Per quanto riguarda in particolare questa fattura, abbiamo però un ritardo di un mese, in quanto non abbiamo ancora ricevuto il pagamento da parte del cliente finale, che dovrebbe arrivare, appunto, per fine giugno. Mi dispiace e spero che questo ritardo non le crei un grosso inconveniente.&#8221;</em></p>
<p>Come dicevo il rischio diventa doppio: non solo ho il MIO rischio d&#8217;impresa ma anche quello dell&#8217;AGENZIA.<br />
Che ne pensate?<br />
Per fortuna il pagamento è arrivato, anche se con un mese di ritardo ma ovviamente non lavorerò più per quest&#8217;agenzia, anche se le opinioni espresse sulla <a href="http://www.proz.com/blueboard/">Blue Board</a> di <a href="http://www.proz.com">ProZ </a>e su <a href="http://www.the-checklist.org/">The checklist</a> erano ottime.<br />
Se a volte siamo un po&#8217; &#8220;piagnoni&#8221; come categoria, in altri casi non dovremmo invece accettare senza reagire questi sopprusi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.traduzionechiara.it/blog/lascia-lagenzia-o-raddoppia-il-rischio.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il movimento No Peanuts! e tanto altro</title>
		<link>http://www.traduzionechiara.it/blog/il-movimento-no-peanuts-e-tanto-altro.html</link>
		<comments>http://www.traduzionechiara.it/blog/il-movimento-no-peanuts-e-tanto-altro.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 20:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zchicca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo traduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Albo no]]></category>
		<category><![CDATA[Albo sì]]></category>
		<category><![CDATA[No Peanuts!]]></category>
		<category><![CDATA[Petizione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.traduzionechiara.it/blog/?p=132</guid>
		<description><![CDATA[Nei mesi scorsi si è parlato più volte dell&#8217;agitazione e delle reazioni dei traduttori alle ennesime richieste &#8220;da fame&#8221;. Da questo attivismo dei traduttori nasce il movimento &#8220;No Peanuts!&#8221; e il bellissimo slogan &#8220;If you&#8217;re NOT a monkey, stop working for peanuts!&#8221;. La presentazione italiana del sito dice: &#8220;E’ un gruppo internazionale sempre più ampio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Nei mesi scorsi si è parlato più volte dell&#8217;agitazione e delle reazioni dei traduttori alle ennesime richieste &#8220;da fame&#8221;. Da questo attivismo dei traduttori nasce il movimento &#8220;<a href="http://nopeanuts.wordpress.com/">No Peanuts!</a>&#8221; e il bellissimo slogan &#8220;If you&#8217;re NOT a monkey, stop working for peanuts!&#8221;.<br />
<span id="more-132"></span><br />
La presentazione italiana del sito dice:<br />
&#8220;E’ un gruppo internazionale sempre più ampio di interpreti e traduttori con un obiettivo in comune: guadagnarsi da vivere con il proprio lavoro. Diventa sostenitore (vedi la sezione “Welcome” sul blog No Peanuts!), pubblica il logo No Peanuts! sul tuo sito.&#8221;</p>
<p style="text-align: left;">
<p>&nbsp;</p>
<p>Consultando il blog si scopre che il movimento ha un vero e proprio decalogo:<br />
1. Non abbassare le tariffe<br />
2. Spiega le tue motivazioni al cliente<br />
3. Non cedere al panico<br />
4. Siamo tutti sulla stessa barca<br />
5. Riprendi possesso del tuo ruolo<br />
6. Boicotta agenzie e intermediatori on-line<br />
7. Utilizza le risorse<br />
8. La deflazione delle tariffe non è solo un problema economico<br />
9. Rifiuta condizioni di lavoro offensive<br />
10. Tieniti in contatto con i colleghi</p>
<p>Indipendentemente dal movimento in sè, si rileva ormai da parecchi mesi una presa di coscienza dei traduttori espressa nelle varie petizioni, blog e iniziative di protesta&#8230;e non credo che si esaurirà a breve come testimonia il nuovo blog di riflessione <a href="http://www.albo-si-albo-no.org/">Albo sì Albo no</a>.<br />
Nell&#8217;incipit si dichiara:<br />
&#8220;questo sito nasce per promuovere il miglioramento dell&#8217;assetto della professione di traduttore e di interprete in Italia. Il sito intende essere un &#8220;think tank&#8221;, ovvero, uno spazio per riflettere, discutere, coordinare le migliori proposte, raccoglierle in maniera organica e presentarle alle autorità che proprio in questi mesi si stanno occupando di attuare la riforma delle professioni atipiche, di cui facciamo parte.&#8221;<br />
Insomma molto bolle ancora in pentola!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.traduzionechiara.it/blog/il-movimento-no-peanuts-e-tanto-altro.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Diritti negati &#8211; L&#8217;INPS discrimina le madri adottive</title>
		<link>http://www.traduzionechiara.it/blog/diritti-negati-linps-discrimina-le-madri-adottive.html</link>
		<comments>http://www.traduzionechiara.it/blog/diritti-negati-linps-discrimina-le-madri-adottive.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 20:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zchicca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Traduttori informati]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrante]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione separata]]></category>
		<category><![CDATA[INPS]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.traduzionechiara.it/blog/?p=120</guid>
		<description><![CDATA[Ecco l&#8217;ennesima discriminazione per gli/le iscritti/e alla Gestione Separata dell&#8217;INPS: mentre la maternità è stata estesa alle mamme adottive dalla Finanziaria 2008, questo non vale per gli iscritti alla gestione separata. &#8220;La madri adottive sono quindi discriminate dall&#8217;Inps&#8221; questa è l&#8217;accusa lanciata dal senatore del Pd Francesco Ferrante primo firmatario di un&#8217;interrogazione ai ministri del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Ecco l&#8217;ennesima discriminazione per gli/le iscritti/e alla Gestione Separata dell&#8217;INPS: mentre la maternità è stata estesa alle mamme adottive dalla Finanziaria 2008, questo non vale per gli iscritti alla gestione separata.<br />
<img class="aligncenter" src="http://www.inps.it/news/campagne_istituzionali/Immagini/Logo%20def.jpg" alt="INPS" /><br />
&#8220;La madri adottive sono quindi discriminate dall&#8217;Inps&#8221; questa è l&#8217;accusa lanciata dal senatore del Pd Francesco Ferrante primo firmatario di un&#8217;interrogazione ai ministri del Welfare e delle Pari opportunità, Maurizio Sacconi e Mara Carfagna.<br />
<span id="more-120"></span>Nello specifico si legge nel sito di <a href="http://www.francescoferrante.it/?p=785">Ferrante</a>:</p>
<p>&#8220;E’ incomprensibile che mentre le madri adottive lavoratrici dipendenti hanno giustamente ottenuto, con la legge 244 inserita nella manovra Finanziaria 2008, di poter stare a casa 5 mesi pagate (al 100%) le lavoratrici cococo e cocopro, hanno visto riconosciuto loro solo 3 mesi pagati all’80%. I ministri Sacconi e Carfagna intervengano per sanare quest’evidente ingiustizia, 5 mesi di congedo sono vitali per tutte le mamme-lavoratrici e soprattutto per i loro figli.&#8221;</p>
<p>Alla notizia è stato dato spazio anche nella trasmissione <strong>Altrevoci Diritti negati</strong> trasmessa da RaiNews 24, lunedì 24 maggio. La puntata può essere rivista sul sito di <a href="http://altrevoci.blog.rainews24.it/2010/05/24/musica-cultura-e-solidarieta/">Rai News 24</a> (dal minuto 25:00).</p>
<p>Nei prossimi giorni potremo seguire l&#8217;evoluzione di questo importante tema per tutti noi iscirtti alla gestione sepearata!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.traduzionechiara.it/blog/diritti-negati-linps-discrimina-le-madri-adottive.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La lettera scomparsa</title>
		<link>http://www.traduzionechiara.it/blog/la-lettera-scomparsa.html</link>
		<comments>http://www.traduzionechiara.it/blog/la-lettera-scomparsa.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 May 2010 08:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zchicca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Traduttori informati]]></category>
		<category><![CDATA[Busta arancione]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione separata]]></category>
		<category><![CDATA[INPS]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.traduzionechiara.it/blog/?p=108</guid>
		<description><![CDATA[Proprio oggi il Corriere della Sera mette in evidenza la notizia del trattamento iniquo dal punto di vista previdenziale dei cosiddetti lavoratori senza albo, i famosi iscritti alla gestione separata. Nel suo comunicato stampa Acta, l&#8217;Associazione Consulenti Terziario Avanzato, spiega chiaramente di che cosa si tratta: &#8220;L’anno scorso, il ministro Sacconi ha annunciato in due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio oggi il <a href="http://www.actainrete.org/index.php?option=com_docman&#038;task=doc_download&#038;gid=208&#038;Itemid=24">Corriere della Sera</a> mette in evidenza la notizia del trattamento iniquo dal punto di vista previdenziale dei cosiddetti lavoratori senza albo, i famosi iscritti alla gestione separata.<br />
Nel suo <a href="http://www.actainrete.org/index.php?option=com_docman&#038;task=doc_download&#038;gid=206&#038;Itemid=24">comunicato stampa</a> <a href="http://www.actainrete.org">Acta</a>, l&#8217;Associazione Consulenti Terziario Avanzato, spiega chiaramente di che cosa si tratta:<br />
&#8220;L’anno scorso, il ministro Sacconi ha annunciato in due occasioni che entro il 2010 l’INPS avrebbe mandato a ogni contribuente una &#8220;busta arancione” con un estratto conto sullo stato dei suoi pagamenti previdenziali. Sull’esempio della Svezia, ogni italiano avrebbe conosciuto le proiezioni riguardo alla pensione che può aspettarsi a fine carriera.<br />
Quest’anno l’INPS ha smentito la promessa: <strong>nessuna busta, nessuna informazione</strong>.&#8221;<br />
Cosa ci fa pensare tutto ciò?<br />
<span id="more-108"></span><br />
Sempre Acta sostiene:<br />
&#8220;Come mai si è preferito non mantenere la promessa? Forse perché è meglio che molti italiani non si rendano conto di che welfare li aspetti. Noi una percezione l’abbiamo già, poiché siamo soggetti a un sistema previdenziale fortemente sperequato. Per noi il rapporto tra contributi obbligatori e pensioni si configura come una vera truffa. Un professionista autonomo (il popolo delle Partite IVA) senza<br />
Albo paga più di chiunque altro, per avere poco o niente in cambio.&#8221;<br />
<img src="http://www.traduzionechiara.it/img/teaser_1.jpg" alt="Busta arancione" /><br />
Anche <a href="http://generazionepropro.corriere.it/2010/05/partite_iva_la_busta_che_non_a.html">Vico </a>sul suo blog sul Corriere.it afferma:<br />
<em>&#8220;Ormai però, almeno secondo i più recenti dati dell`area milanese, solo un contratto su cinque è a tempo indeterminato e di conseguenza la contraddizione si fa stridente: abbiamo un sistema che non riesce a produrre posti fissi a sufficienza e però non rinuncia a tartassare i poveri cristi che per scelta o per necessità prendono la strada del lavoro autonomo. &#8220;</em><br />
Quindi che fare? In dicembre grazie all&#8217;azione promossa da Acta si è ottenuto un temporaneo blocco degli incrementi alle aliquote INPS.<br />
Pertanto è importante dare visibilità a questa notizia, per emergere da questa situazione di invisibilità e ottenere ciò che ci spetta.</p>
<p><em>Per saperne di più e contribuire a diffondere la notizia, clicca <a href="http://www.actainrete.org/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=280:la-lettera-scomparsa-acta-denuncia-le-politiche-inps&#038;catid=12">qui</a>.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.traduzionechiara.it/blog/la-lettera-scomparsa.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Entrepreneurial Linguist</title>
		<link>http://www.traduzionechiara.it/blog/the-entrepreneurial-linguist.html</link>
		<comments>http://www.traduzionechiara.it/blog/the-entrepreneurial-linguist.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 08:25:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zchicca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo traduttori]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[The Entrepreneurial Linguist]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.traduzionechiara.it/blog/?p=103</guid>
		<description><![CDATA[Dal 20 aprile è finalmente disponibile tramite Lulu l&#8217;atteso libro di Judy e Dagmar Jenner “Entrepreneurial Linguist: The Business-School Approach to Freelance Translation”. Secondo le dichiarazioni delle autrici: &#8220;[The book] gives freelance linguists all the tools they need to go from “just” linguists to being Entrepreneurial Linguists. It includes easy-to-understand lessons based on teachings of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 20 aprile è finalmente disponibile tramite <a href="https://www.lulu.com">Lulu </a>l&#8217;atteso libro di Judy e Dagmar Jenner “<a href="http://www.entrepreneuriallinguist.com/book/">Entrepreneurial Linguist: The Business-School Approach to Freelance Translation</a>”.<br />
Secondo le dichiarazioni delle autrici:</p>
<p><em>&#8220;[The book] gives freelance linguists all the tools they need to go from “just” linguists to being Entrepreneurial Linguists. It includes easy-to-understand lessons based on teachings of business school, with many case studies, examples, etc. The book focuses on how to market yourself, how to reap the benefits of web 2.0, what economics can do for you, advertising strategies, how to streamline your bookkeeping, how to build long-term relationships, insightful tips on productivity, time management, and life/work balance, professional development, and much, much more. Translation-related cartoons from talented cartoonist and translator Alejandro Moreno-Ramos will have you start each chapter with a smile.&#8221;</em><span id="more-103"></span><!--more--><br />
<img src="http://www.entrepreneuriallinguist.com/wp-content/uploads/2009/09/cover_entrepreneuriallinguist.png" alt="The Entrepreneurial Linguist" /></p>
<p>Il costo del libro, soprattutto nella versione e-book, è veramente ridotto, se bastassero davvero poco più di 12 euro per diventare imprenditori&#8230;<br />
Buona lettura!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.traduzionechiara.it/blog/the-entrepreneurial-linguist.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

