Alcune settimane fa, traducendo uno statuto in lingua spagnola (chi mi segue su Facebook lo saprà, il cliente aveva inizialmente richiesto una revisione ma, dato che il testo era stato tradotto con un pessimo motore di traduzione automatica, è stato necessario ritradurlo), mi sono imbattuta in una sorta di legal triplet, come la chiamerebbero gli inglesi. Infatti il documento si concludeva con l’espressione “SIGNADO, FIRMADO Y RUBRICADO”, seguita dalla firma del notaio.

Ma come, signar e firmar non sono sinonimi? E rubricar? Insomma un vero rompicapo che ha richiesto un po’ di ricerche. Ma andiamo con ordine.

Il termine meno problematico è senza dubbio firmar che, secondo la RAE, è “poner su firma”, semplicemente firmare. Signar è letteralmente “hacer, poner o imprimir el signo” (RAE), molto spesso è un sinonimo di firmare. In ambito notarile però per signo si intende una “figura que los notarios agregan a su firma para singularizarla” (RAE). Il notaio Marcos Serrano parla di:

Un dibujito relativamente pequeño que acompaña a la firma. He visto signos que son iniciales (por ejemplo, las del apellido materno si no aparecen en la firma), símbolos religiosos, alusiones a apodos familiares e incluso me hablaron de quien signaba dibujando un búho, lo que llevaba su tiempo.

In italiano difficilmente ho sentito parlare di segno (se non del segno di tabellionato che però sembra risalire ai tempi antichi), mentre potrebbe essere una parafa o, più semplicemente, una sigla. Siglare è però anche una possibile traduzione di rubricar ove rúbrica è “rasgo o conjunto de rasgos, realizados siempre de la misma manera, que suele ponerse en la firma después del nombre y que a veces la sustituye” (RAE).

notary

Risulta quindi evidente che non è possibile tradurre i tre termini spagnoli con altrettanti termini italiani: firmar e signar sono sinonimi tanto quanto lo sono signar e rubricar, e quindi ho semplicemente risolto questa triplet con l’espressione firmato e siglato.

Ma il caso di “signado, firmado y rubricado” non è l’unico in cui ci imbattiamo nei testi notarili spagnoli, non avete mai incontrato sellado e timbrado? Se sì, come l’avete risolto? Scrivetelo nei commenti!

L’autrice del contributo

Chiara Zanardelli

 

Da oltre 10 anni Chiara Zanardelli si occupa di traduzioni finanziarie e legali nelle combinazioni inglese-italiano e spagnolo-italiano. Insieme all’amore per le lingue, nutre da sempre una forte passione per le nuove tecnologie e l’innovazione digitale. Per info: www.traduzionechiara.it